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giovedì 6 marzo 2014

Dov'è finito il Carnevale?

Ho ricevuto la foto della bimba con il costume da coccinella, eccola:


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Colgo l'occasione per buttare lì qualcuno dei miei pensieri sparsi.

Quest'anno alla scuola di mio figlio a parte mangiare qualche chiacchiera non si fa altro per Carnevale.
Ho chiesto alla mia rappresentante di classe e mi ha detto che riguarda tutte le classi della scuola in quanto il giovedì i bambini hanno in programma un progetto con un'esperta e quindi sarebbe stato un problema far andare a scuola i bambini travestiti con i loro costumi.
 OK.
Riflessione del giorno:
sono da molti anni nel mondo della scuola e ho visto diverse cose.
Dalla decisione, tanti anni fa, di non fare il Presepe alla scuola materna per non 'offendere' i bambini di religione musulmana (cosa poi rivista e che ha visto le insegnanti trasformare questo periodo dell'anno in un momento di educazione e integrazione, e io dico meno male);
alla proibizione di portare a Carnevale dapprima spade e pistole (poveri Zorro e Cow-boy)  poi i coriandoli perchè ,e  in questo momento mi sto inimicando le bidelle che ora non si chiamano più così ma collaboratrici scolastiche ( e qui avrei da dire un'altra cosa: non è che trasformando il nome del lavoro in uno più pomposo le mansioni cambiano, ma tant'è, è come quello che alla domanda che lavoro fa risponde faccio il pittore, e nuovamente alla domanda su che genere di quadri dipinge risponde dipingo le pareti , cioè in poche parole fa l'imbianchino; una volta si diceva  pane al pane e vino al vino e  per l'amor del cielo non complichiamoci la vita), perchè dicevo, le bidelle devono scopare tutti i coriandoli che inevitabilmente vanno a finire sul pavimento e  ne ritrovano per giorni  in tutti gli angolini.

Dover constatare che era meglio tanti anni fa mi preoccupa un po', ma inevitabilmente mi viene spontaneo il confronto di quando io frequentavo la scuola elementare, che ora si chiama primaria (vedi parentesi sopra).

Noi andavamo a scuola solo il mattino quindi il pomeriggio eravamo a casa, c'era comunque la possibilità, per chi voleva, di tornare il pomeriggio a quello che si chiamava doposcuola dove si facevano i compiti.
Comunque, a Carnevale, dopo la scuola ci si travestiva tutti senza tanti problemi indossando anche vestiti dei nostri genitori e si andava lungo le vie del paese a portare un po' di allegria e bussando alle porte per ricevere qualche caramella o dolcetto ( non vi ricorda qualcosa? Con la differenza che si andava di giorno e non di sera, quindi: c'era bisogno di portare da noi Halloween? Eh, si sa, l'erba del vicino è sempre più verde!), addirittura avevamo delle tappe fisse a casa di alcune signore che per l'occasione ci preparavano le frittelle calde.
Le mani e i piedi congelati, giravamo il paese da cima a fondo e quando il sole cominciava a calare tornavamo a casa felici e contenti.
E così tutti i giorni della settimana di Carnevale tranne il venerdì in ricordo del venerdì Santo.

Io ho questi bei ricordi della mia fanciullezza, i miei figli, i nostri figli, avranno anche loro questi bei ricordi?
Facciamo le nostre riflessioni.

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